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I figli del re di S. Hartnett | Recensione

I figli del re

Sonya Hartnett

Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all’ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c’è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un’antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.

Snow Castle era stato costruito nel silenzio per custodire il silenzio, e in silenzio era caduto a pezzi.

Una storia per ragazzi che racconta, con un linguaggio raffinato, il disagio della guerra.

Ci troviamo nel 1940, l’Inghilterra è minacciata dai bombardamenti e così Jeremy, Cecily e loro madre vanno in campagna, nella tenuta dello zio Peregrine Lockwood. Prima di arrivare a Heron Hall, il luogo che in quel momento sembra più sicuro dalle minacce della guerra, la signora Lockwood decide di dare rifugio a una piccola sfollata di nome May. In questa atmosfera di paura e agitazione Cecily si avvicina molto alla nuova arrivata, che considera come una migliore amica. Un giorno le due si allontanano dalla tenuta per giocare e scoprono le rovine di un castello, conosciuto con il nome di Snow Castle, il quale è il rifugio di due strani bambini.

Il lettore segue le vicende di Cecily e May che sono molto diverse tra loro: la prima ha un atteggiamento infantile, è una bambina viziata, spesso non pensa prima di parlare, ma allo stesso tempo l’ho trovato molto genuina. May è il personaggio che più mi ha conquistata, è una bambina taciturna, coraggiosa, molto intelligente, dai suoi silenzi e dalle poche risposte si percepisce fin da subito che è più matura dell’età che ha. Poi abbiamo Jeremy, il fratello maggiore di Cecily, il ragazzo che si sente uomo, pronto ad affrontare la guerra e ad aiutare il padre che è rimasto da solo a Londra.
Tre ragazzini che affrontano questa situazione in modo diverso, con pensieri e azioni in linea con il loro carattere.

Tra ansie, paure e le orrende notizie della guerra, lo zio Peregrine, un uomo burbero che porta sempre negli occhi una profonda tristezza per il suo passato, racconta ai ragazzi una leggenda che tratta di re, regine, intrighi di corte, piani atroci e tradimenti. Una storia che ha il sapore della tragedia shakesperiana, in cui le cospirazioni non badano neanche ai legami di sangue perché l’unico obiettivo è il potere. 

Il linguaggio di Sonya Hartnett è fluido e delicato, non entra nel dettaglio sulle atrocità della guerra, ma con poche parole rende perfettamente la situazione, creando la giusta atmosfera. Ho trovato, personalmente, la storia un po’ lenta e la conclusione troppo frettolosa, ma devo dire che il finale è elegante e in linea con l’atmosfera dolce-amara del libro.

La storia gioca sugli intrecci tra presente e passato, realtà e fantasia, divertimento e tragedia, elementi che si combinano alla perfezione in una chiave elegante e delicata.

Punto forte sono sicuramente i personaggi che sono ben caratterizzati, vengono trattati molto bene i tre ragazzini, ma mi sarebbe piaciuto leggere di più sullo zio Peregrine, un uomo solido nel suo essere, ma che nasconde molte fragilità.

Accattivante e deliziosamente tragica è la storia del duca che è disposto a tutto pur di ottenere il trono, un dramma storico ben articolato, crudele e pieno di mistero fino alla fine.

Tra giochi infantili, litigi, bombardamenti e la storia narrata da zio Peregrine, si snoda la trama avvinghiando il lettore in un intreccio tra passato e presente. 

 

#Prodottofornitoda @Rizzoli

Jack Bennet e la chiave di tutte le cose di F. Manni | Recensione

Jack Bennet e la chiave di tutte le cose

Fiore Manni

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c’è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L’uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro.

La vasta sala in cui si trovavano, con le pareti d’oro brillante e il soffitto che si perdeva fra le pigre nuvole rosa, era riempita di telai d’oro zecchino, su cui una grande quantità di conigli bianchi tesseva con rapidità e precisione enormi tele colorate.
L’Architetto dei Sogni mise una mano sulla spalla di JAck, indicandogli la scena che aveva davanti con il bastone di nuvole.
«Questi» disse con orgoglio «sono i conigli che tessono i sogni di tutti i mondi.»

In una Londra passata, tra la nebbia pesante e i fumi delle fabbriche, conosciamo Jack Bennet.
Jack è un bambino di dieci anni che, dopo la morte del padre, passa un periodo particolarmente difficile con la madre. La signora Bennet si ammala e così il piccolo Jack decide di provvedere a lei e trova lavoro presso una tipografia. La sua mansione è quella di recuperare la carta che si incastra nei macchinari, un ruolo perfetto per le sue mani infantili.

Un giorno incontra uno strano individuo che si presenta come il Padre di Tutte le Cose, una persona ambigua e particolare che mi ha molto affascinato per la sua caratterizzazione. Lui gli consegna una chiave capace di aprire qualsiasi serratura per accedere a mondi fantastici e così inizia l’avventura del nostro protagonista.

Lo stile di Fiore Manni è leggero e scorrevole, così delicato e sognante che sembra di leggere una favola. La storia ha un ritmo veloce, capitolo dopo capitolo il lettore affronta, insieme a Jack, mondi magici con personaggi bizzarri e particolari. 

Jack è adorabile, un bambino dolce e di buon cuore, ma che non ha fiducia in se stesso. Pensa di non avere alcuna qualità, di non essere bravo in nulla, ma in questo viaggio scoprirà quanto vale. Il lettore segue il percorso di crescita del protagonista, un cammino che lo porterà ad affrontare con coraggio le avversità e a prendere importanti decisioni.

La dinamica fantasy si sviluppa man, mano  perché si parte da un’ambientazione realistica per poi scoprire, insieme a Jack, i mondi magici che ha creato l’autrice. E così si incontrano pappagalli con il senso dell’umorismo, pirati agguerriti, creature incantate, conigli che tessono sogni e tanti altri elementi originali. Uno dei punti forti di questo libro è la caratterizzazione dei personaggi, ognuno di loro è unico e curato nel dettaglio. Personalmente ho adorato l’Architetto dei Sogni, una figura che mi ha incantato per la dolcezza del suo lavoro e ho apprezzato molto anche il Padre di Tutte le Cose, un personaggio che mantiene questo alone di mistero fino alla fine, ma che inevitabilmente affascina il lettore.

Una storia incantevole e colma di fantasia che parla di amicizia e coraggio. Una lettura adatta ai più piccoli, ma anche ai grandi che hanno voglia di un’avventura che risvegli il bambino che è in loro. 

#Prodottofornitoda @Rizzoli

Misteriosa. Le storie di Olga di carta di E. Gnone | Recensione

Misteriosa. Le storie di Olga di carta

Elisabetta Gnone

Per diventare splendidi adulti bisogna restare un po’ bambini.
Il terzo libro della serie “Le storie di Olga di carta”: una grande avventura tra realtà e fantasia

Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà. La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po’ bambini.

 

Non fosse stato per i vestiti che le stavano grandi, sarebbe sembrata una bambina come tante: né alta né bassa, né magra né grassa, non brutta e forse anche un po’ bella, intelligente, sì, ma non un genio, insomma un tipo comune. Possedeva anche un nome comune, uno come tanti, ma tutti la chiamavano Misteriosa.

Ogni volta che leggo un libro di Elisabetta Gnone ritorno bambina.

Olga di Carta ha il potere di farmi rivivere i momenti felici della mia infanzia, spesso mi rivedo in lei, nelle sue storie e nelle sue parole. Ormai sento un legame profondo con questo personaggio e non potete immaginare la gioia che ho provato quando ho iniziato a leggere Misteriosa, il terzo capitolo della serie della giovane Papel.

Mimma invita a Balicò la sua amica  Mirina, una bambina di città che si sente un pesce fuor d’acqua nel paese pieno di vegetazione e gente genuina. Mirina è molto capricciosa e soprattutto non sopporta tutto ciò che è sporco, non apprezza sedersi a terra per la poca igiene e non ama le lunghe camminate. Nonostante il suo carattere un po’ difficile Olga cerca di fare amicizia e le racconta dell’avventura di Misteriosa, una bambina che si rifugia nella fantasia quando vuole prendere una pausa dalla realtà.

Ho amato molto la storia di Misteriosa, mi sono affezionata a lei, ho provato tenerezza e anche un po’ di tristezza in alcuni momenti. La piccola protagonista della storia di Olga non è sola, ad accompagnarla nelle sue avventure ci sono i suoi amici dai nomi singolari.
Piccola è romantica e fantasiosa, Dura è la bambina con la testa sulla spalle e i piedi ancorati a terra, Bravo ama la lettura e poi c’è il bel Selvatico.

Elisabetta Gnone ha uno stile delicato che trascina il lettore in un mondo ovattato e incantato. Olga è una ragazzina che ha il potere di incantare chiunque quando racconta le sue fantastiche storie e dietro a ogni avventura si cela un messaggio.

In questo terzo capitolo della serie, l’autrice si sofferma sull’importanza della fantasia e sul fatto che per diventare dei bravi adulti non bisogna mai lasciare andare completamente il bambino che c’è in noi. La fantasia, la spensieratezza, vedere il mondo con occhi diversi, con lo sguardo di un bambino, ecco la chiave per affrontare la vita con il sorriso. 

Ma non è tutto perché questa storia affronta anche la paura di crescere, il timore dell’ignoto e del cambiamento. In ultimo, ma non meno importante, lancia un messaggio anche agli adulti: sottolinea quanto sia importante preparare i bambini alla crescita, introducendoli al mondo in modo graduale.

Come tutte le storie di Olga di Carta non si parla solo di un’avventura, ma di un viaggio incantato che ha l’obiettivo di trasmettere un messaggio.

#Prodottofornitoda @Salani Editore

IL PRINCIPE CRUDELE di Holly Black | Recensione

IL PRINCIPE CRUDELE

Holly Black

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l’orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l’inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all’orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.

Le creature del mondo magico compensano la loro incapacità di mentire con una panoplia di perfidie e crudeltà. Cattiverie, scherzi, omissioni, enigmi, scandali, per non parlare delle vendette reciproche per vecchie ruggini oramai quasi dimenticate. Le tempeste sono meno instabili di loro, i mari meno capricciosi.

Un’avventura che lascia sulle spine tra intrighi di corte, tradimenti e perversioni del mondo magico. 

Ho sentito tante opinioni positive riguardo Il principe crudele e proprio per questo entusiasmo ho affrontato la lettura con un certo distacco. Ebbene, non posso che unirmi ai commenti positivi perché la Black ha fatto un buon lavoro con questa storia.

L’autrice ci racconta di creature magiche perverse, egoiste, cattive e aggressive.
Il lettore segue le vicende di Jude, una ragazza che, insieme alle sue sorelle, viene portata nel mondo magico dove cerca di ambientarsi e di sopportare i soprusi e le molestie che le riservano le fate di alto rango. Per le creature incantate lei e sua sorella gemella Taryn sono solo umane e quindi una razza mortale e inferiore. Proprio per questo motivo Jude cercherà in tutti i modi di elevarsi di posizione e per questa sua decisione si troverà a scoprire i complotti e i misteri della corte delle fate.

Con questa storia si entra subito nell’azione già dal primo capitolo perché la vita tranquilla di Jude viene sconvolta quando un generale del mondo magico, Madoc, fa irruzione nella sua casa e uccide i suoi genitori a sangue freddo, per poi portarla con sé, insieme a Taryn e sua sorella maggiore Vivi, nel mondo incantato. Solo poco dopo scopriamo che in realtà Vivi è la figlia di Madoc, il quale era andato a riprendere sua moglie umana che lo aveva lasciato per ricrearsi una vita con un altro uomo. Per una questione di onore il generale decide di cresce le due gemelle mortali. La Black fin dalle prime pagine crea una storia colma di suspense, nulla è lasciato al caso. Si tratta della tipica storia a puzzle in cui l’autore dissemina informazioni e rivelazioni nei capitoli, e man mano che si va avanti nella lettura si collocano i tasselli, scoprendo una trama originale.

Con uno stile accattivante e avvincente, il lettore viene coinvolto nell’avventura di Jude, una protagonista che ho apprezzato per la determinazione e il coraggio. Taryn è un personaggio che rimane più all’oscuro, dallo spirito più mite, sottomesso, ma che allo stesso modo mi ha incuriosito.

In questa storia ci sono molti personaggi che hanno catturato la mia attenzione, come il crudele principe Cardan che non perde occasione per deridere la razza umana, il violento Valerian, la maligna Nicasia e il pacato Locke. Ognuno di loro caratterizzato molto bene, con lati oscuri e una storia complessa e tragica. Non fatevi ingannare dal titolo perché in questa storia non esiste un solo principe crudele. Cardan è un personaggio che si svela di più verso la fine del libro, purtroppo non c’è una sua grande evoluzione, ma confido che questo sviluppo ci sia nel prossimo volume.

Ho riscontrato un ritmo un po’ lento per metà storia, ci sono situazioni che vanno un po’ per le lunghe, ma verrete sicuramente sconvolti dai colpi di scena.

Il principe crudele è una storia contorta, piena di personaggi maligni, situazioni ingiuste e tragiche. Non posso che consigliarvi di farvi ammaliare dalla corte del Sommo Re, dal contorto Cardan e dalla coraggiosa Jude.

#Prodottofornitoda @Mondadori

LA LEGGENDA DI JAKE DI FAIRLITH – IL FLAUTO MAGICO di F. Spada | Recensione

LA LEGGENDA DI JAKE DI FAIRLITH – IL FLAUTO MAGICO

Francesco Spada

In uscita il 25 ottobre

Durante il battesimo di Jake, figlio di William e Biancaneve, nonché nipote di Artù, la fata Talia scaglia una maledizione verso il bambino: al compimento del diciottesimo anno di età sarà chiamato a fare una scelta che lo renderà il più grande eroe del regno o l’autore della sua fine. Per proteggere il bambino la magia verrà bandita e Jake vivrà una vita agiata, ma recluso nella sua stessa dimora. Diciassette anni dopo, il giorno del suo compleanno, Jake scopre per caso della maledizione e del futuro che lo aspetta. Solo Merlino può aiutarlo, ma di lui ormai si sono perse le tracce. Al ragazzo non resta quindi che intraprendere di nascosto un viaggio alla ricerca del mago, un viaggio che sarà importante per conoscere se stesso e il mondo in cui vive e andare incontro al suo destino.

Merlino sbiancò. Tutti in sala erano come immobilizzati. Tra le fate qualcuna svenne.
«Non si può donare la magia a un mortale, a meno che…»
«A meno che non sia la magia stessa a reclamarlo. Credo che tu sappia a cosa è destinata questa innocente creatura. […]»

Una storia avventurosa che rievoca il mondo delle fiabe e delle leggende fantastiche.

Il protagonista è Jake, un ragazzino intelligente, bello, simpatico e di buon cuore che è il legittimo erede al trono di Fairligth e Camelot. Il giorno del suo battesimo, la perfida fata Talia gli dona la magia e da questa offerta  ne conseguirà una tremenda maledizione, sventura che scoprirà di esserne vittima durante la festa del suo diciassettesimo compleanno. Avrà un anno di tempo per liberarsi da questo incantesimo e deciderà di partire da solo, all’insaputa dei suoi genitori, alla ricerca del mago Merlino, l’unico che può aiutarlo.

Da qui inizia l’avventura di Jake tra posti oscuri, creature magiche, sortilegi e prove da superare.

L’autore crea un universo ben strutturato, composto da elementi originali che si combinano con i personaggi delle favole. La novità di questa storia sta nella varietà delle fiabe e delle leggende a cui attinge lo scrittore, quindi troviamo figure ben conosciute tratte dalle favole dei fratelli Grimm, Fantaghirò che fa parte della raccolta di fiabe italiane di Calvino, ci sono personaggi delle leggende di re Artù, fino ad arrivare a un omaggio al celebre autore napoletano Giambattista Basile con la fata Talia.

Lo stile di scrittura è semplice, scorrevole e immediato, non ho avuto problemi a leggere in pochi giorni una storia di 645 pagine, ma avrei preferito che l’autore si discostasse un po’ di più dalle classiche dinamiche fiabesche per sviluppare situazioni diverse e più originali. Questo ovviamente è un mio parere personale, dettato anche dal fatto che ho letto un bel po’ di libri che trattano di rivisitazioni di favole.

Francesco Spada pone una grande attenzione sulla descrizione dei luoghi incantati e oscuri, e si sofferma sul passato dei personaggi, anche di quelli secondari, in modo da dare la possibilità al lettore di entrare subito in sintonia con ognuno di loro, rendendo la storia sempre più coinvolgente.

Il libro si divide in tre parti, la prima mette i pilatri della storia, quindi si tratta molto di Jake, del regno di Fairligth, dei mondi incantati, ci sono i primi incontri e le amicizie che accompagneranno il protagonista verso la seconda e la terza parte in cui si entra nel pieno dell’avventura.

La storia termina con alcuni punti interrogativi e l’autore mi ha confermato che sta già lavorando al seguito.

Nel romanzo ci sono tutte le caratteristiche della favola: un personaggio tenace che segue un percorso di crescita, la battaglia tra il bene e il male, mondi incantati e una morale. Tutto questo è racchiuso nella storia La leggenda di Jake di Fairligth, una lettura che non può mancare agli amanti delle favole e dell’avventura.

 

#Prodottofornitoda @BookaBook

Hilda e la gente nascosta di Stephen Davies

 Hilda e la gente nascosta

Stephen Davies

DERSHING – Gli ultimi draghi di D. Cencini e R. Micozzi

Dershing – Gli ultimi draghi

D. Cencini e R. Micozzi

Una guerriera, un topo che vuole diventare un mago, uno scultore, un re dei draghi, una mente geniale che sprofonda nella follia. Sono i protagonisti di una storia lunga mille anni, che plasmerà il destino di Oma, mondo a lungo dominato dai draghi, portati però sull’orlo dell’estinzione da una malattia che li ha resi sterili.
Quando i draghi scopriranno che esistono donne in grado di generare figli con loro, le dershing, non tutti accetteranno il cambiamento.
Sarà l’inizio di una nuova specie… o l’inizio della fine?

Sua madre era una semplice dershi, cioè un’ancella nella lingua dei draghi. Fu la prima di una stirpe di esseri umani in grado di accoppiarsi con i draghi, che prese appunto il nome di dershing.

Dershing è un romanzo che si sviluppa in quattro racconti che hanno personaggi diversi, ma con lo stesso filo che li unisce.

L’abilità dell’autore  sta non solo nel creare una trama originale con personaggi ben caratterizzati, ma soprattutto nella struttura della storia in cui non si percepisce un senso di disorientamento quando si passa da un racconto a un altro, ma sembra di leggere un’unica storia che scorre perfettamente.

Neebia, che è rappresentato sulla copertina, è la costante nei racconti e il lettore impara a conoscerlo man mano, entrando sempre di più nella sua psiche contorta e affascinante.

La scrittura è fluida e con poche parole l’autore rende perfettamente le dinamiche e le atmosfere, creando suspense e colpi di scena. Il tutto è accompagnato dalle splendide illustrazioni realizzate da Rita Micozzi che fanno immergere sempre di più il lettore nella storia. 

Se amate il fantasy non potete farvi scappare questa lettura che tratta dei draghi in modo originale e avvincente!

Per saperne di più vi lascio alla video recensione 🙂

NPS Edizioni: segnalazione

 

Ciao Cricche!

Oggi scopriamo una nuova realtà editoriale NOEAP (non a pagamento).
Con questo post si inaugura la collaborazione con la  NPS Edizioni. 🙂 


I FUOCHI DI VALENCIA

Titolo: I fuochi di Valencia

Autore: Elena Covani

Editore: NPS edizioni

Genere: urban fantasy

Formato: cartaceo e digitale

Pagine: 192

Prezzo: 14 euro / 2,99 euro

ISBN: 978-8831910-026

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook

Quarta di copertina: Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine?

Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla.

Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia.


L’ORA DEL DIAVOLO

Titolo: L’ora del diavolo

Autore: Alessio Del Debbio

Editore: NPS Edizioni

Genere: Raccolta di racconti fantastici

Formato: cartaceo e digitale

Prezzo: 14 euro / 2,99 euro

ISBN: 9788894210279

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

Quarta di copertina:

L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.

L’ora del diavolo” contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.


ORACOLI

Titolo: Oracoli

Autore: Alessandra Leonardi

Editore: NPS Edizioni

Genere: Storia/avventura

Formato: digitale

Pagine: 100

Prezzo: 1,99 euro

ISBN: 978-88-31910-07-1

Copertina a cura di Fabio Maffia.

Disponibile su tutti gli store di ebook.

Cartaceo disponibile su richiesta per presentazioni o eventi.

Quarta di copertina: Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.

Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.


VENUTI DAL MARE

Titolo: Venuti dal mare

Autore: Gianluca Malato

Editore: NPS Edizioni

Genere: Fantasy/horror per ragazzi

Formato: cartaceo e digitale

Pagine: 122

Prezzo: 12 euro / 1,99 euro

ISBN: 978-88-31910-002

 

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

 

Quarta di copertina: Trapani, inizi del Novecento. Giuseppe Nicosia è il primo flautista dell’orchestra del Conservatorio. Per lui, la musica è tutto. Durante un temporale, viene aggredito da una bizzarra creatura, proprio nel cuore della sua città.

Convinto di aver sognato, Giuseppe prova a cacciare dalla mente il pensiero di quell’essere, ma nuove apparizioni lo convincono che la minaccia è reale. Con l’aiuto di un cacciatore e di un pescatore, Giuseppe indaga per scoprire il mistero che circonda le creature venute dal mare, prima che la tempesta da loro scatenata travolga Trapani e la Sicilia intera.


IL PASTORE DI ALBERI

Titolo: Il pastore di alberi

Autore: Luciana Volante

Editore: NPS Edizioni

Genere: Favola

Formato: cartaceo (20×20)

Prezzo: 8 euro

ISBN: 978-8831910040

Disponibile su tutti gli store di libri

 

 

Quarta di copertina:

Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame.

Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte.

Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.


TUTTA COLPA DELLO ZODIACO

Titolo: Tutta colpa dello zodiaco

Autori: autori vari

Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere

Genere: antologia di racconti

Formato: Cartaceo e digitale

Prezzo: 10 euro (cartaceo), 0,99 euro (digitale)

Pagine: 144

ISBN: 9788894210262

Disponibile in cartaceo su tutti gli store di libri.

Disponibile in digitale su Amazon, Ibs, Kobo Store e altri store di ebook.

 

Trama: Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi.

Tutto colpa dello zodiaco” comprende:

Progetto Heimdallr, di Alessio Del Debbio

Il toro del regno dei morti, di Francesco Balestri

L’uniforme, di Chiara Rantini

La farfalla dorata, di Daniela Tresconi

Pecora, di Romina Bramanti

Nel segno della vergine, di Luciana Volante

Ossessione, di Simone Falorni

Ottimo lavoro!, di Maria Pia Michelini

Tom Waits è del Sagittario, di Mirko Tondi

Snap! Zot! Shot!, di Leandra Cazzola

Caronte, di Elena Covani

Il canto dei pesci, di Furio Detti