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La luce degli incendi a dicembre – Matteo Bussola

La luce degli incendi a dicembre – Matteo Bussola

«Sorseggiarono il caffè, l’uno davanti all’altra, fra le macerie della vita passata di lui e i frammenti di quella presente di lei, agitati da una dolce eccitazione per quel supplemento di vita cui sentivano di avere diritto, da una feroce nostalgia per una vita che non c’era mai stata». Questa è la storia vera di un amore possibile. O forse è la storia possibile di un amore vero. Margherita e Marcello si conoscono su un treno. Lei sta scappando dalla sua famiglia, lui vi sta facendo ritorno. Seduti l’una di fronte all’altro, su un vagone affollato, tra bambini che giocano e anziani che hanno voglia di chiacchierare, i due si prendono le misure. All’inizio sono cauti; poi, quasi senza accorgersene, si ritrovano a confidarsi. Parlano di rapporti di coppia, di figli, di sogni e fragilità, di promesse mantenute oppure dimenticate. Come in un film d’autore, nell’intimità di un’inquadratura fissa, Matteo Bussola mette in scena un dialogo a cuore aperto tra una donna che ha uno sguardo schietto e disilluso e un uomo che non smette di credere negli altri. Due persone dalle esistenze apparentemente ordinarie, familiari al punto che ci sembrano le nostre. E che, nella realtà parallela del viaggio, scoprono una parte inedita, inconfessabile, di sé. Un incendio fuori stagione che forse neppure il destino riuscirà a spegnere. Come sarebbe “Prima dell’alba” se i protagonisti, anziché una ragazza e un ragazzo, fossero due adulti che si sentono traditi dal mondo? Sarebbe “La luce degli incendi a dicembre”. La storia di uno di quegli inattesi spiragli con cui la vita ci ricorda che siamo ancora in tempo.
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È il primo libro che leggo di Matteo Bussola ed è stata una scoperta meravigliosa! 📚✨
Una storia semplice e intensa: due persone adulte che si incontrano per caso su un treno, si aprono l’una all’altra, e da questo nasce un legame.

Parliamo di due adulti, due persone che hanno nel nome il “mare”: lui è Marcello e sta per ricongiungersi con i suoi affetti, lei è Margherita che invece è in fuga dalla sua famiglia. Due anime con due storie e percorsi di vita diversi, eppure si completano a vicenda.

Dalle confidenze di Marcello e Margherita nascono belle riflessioni che danno modo al lettore di riflettere. Sul treno non ci sono solo loro, ma anche altre persone di passaggio che si introducono nella loro vicenda in punta di piedi dando al lettore una storia più fiabesca e corposa, ricca di emozioni e introspezione.

Lo stile di Bussola è intimo e delicato, una pagina tira l’altra trasmettendo al lettore leggerezza, malinconia, speranza, anche un po’ di rabbia, ma soprattutto dolcezza.

Il libro è veramente una piccola chicca, una lettura secondo me perfetta da fare se si ha voglia di una lettura “coccola” che lasci al lettore una bella sensazione di calore e tenerezza. Insomma dopo questa lettura ho deciso che recupererò sicuramente altro dell’autore.

La vera magia? L’ultimo capitolo, che trasforma il romanzo in una vera lettera d’amore. ❤️

Stefania Siano

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