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Il principe del lutto di Bennett Jenn | Recensione

Il principe del lutto di Bennett Jenn | Recensione

New York, 1873 Molly O’Rinn, una diciottenne di origine irlandese orfana di entrambi i genitori, sta realizzando il suo sogno. Selezionata tra un centinaio di candidate, è entrata a far parte del primo programma di formazione per infermiere all’ospedale di Bellevue. E qui, poiché è la più brava del suo corso, le viene affidata una missione speciale. Diventerà l’infermiera privata dell’affascinante figlio di un magnate di Wall Street, malato gravemente, e per assisterlo dovrà trasferirsi nella sua dimora fuori città. Fin dal suo arrivo, Molly percepisce un che di inquietante tanto nella villa quanto nelle persone che la frequentano. Una notte, mentre si aggira tra i corridoi silenziosi del palazzo, decide di contravvenire all’unico divieto della casa e di scendere nel seminterrato. Qui trova Nin, un ragazzo apparentemente della sua età, una creatura che non pare appartenere a questo mondo. Nin, infatti, altri non è che il Principe del Lutto, colui che protegge i ricordi dei defunti e dà conforto ai viventi. O meglio, che proteggeva, prima di ritrovarsi imprigionato nella villa. Molly sa che dovrebbe stargli lontana, ma non ci riesce. Nin è un essere tanto terrificante quanto magneticamente attraente e, di visita in visita, Molly si ritrova a condividere con lui momenti di confidenza e intimità, alimentando un legame a cui nessuno dei due può opporsi. Ma mentre i due scivolano lentamente in una relazione proibita, intorno a loro iniziano ad assieparsi ostacoli e nemici che minacciano la vita di entrambi…
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Il principe del lutto di Jenn Bennett è stata una vera scoperta, un piccolo gioiellino dalle atmosfere gotiche, con dei bei colpi di scena e una storia d’amore dal sapore dolce-amaro.🖤
Molly è una protagonista che entra subito nel cuore del lettore, è una ragazza dal passato difficile, ama la sua professione da infermiera, è affamata di conoscenza e fin da piccola ha un dono: riesce a vedere gli spiriti. Quando diventa l’infermiera privata del figlio di un magnate di Wall Street scoprirà segreti inquietanti nella sua tenuta e incontrerà Nin, una creatura che non appartiene al suo mondo.

Nin è il Principe del Lutto e in questo volume scopriamo la sua storia, la sua famiglia, i suoi fratelli tutti collegati alla morte, insomma l’autrice mette un bel po’ di carne sul fuoco, ma il tutto rimane superficiale perché la storia si concentra molto sul lato mistery che è ben articolato con colpi di scena che mi hanno sorpreso.
Non sono una grande amante delle serie, preferisco gli autoconclusivi, eppure questo è uno di quei casi in cui vorrei un seguito non solo per il finale, ma anche perché questa storia ha ancora tanto da raccontare, soprattutto per quanto riguarda la famiglia di Nin.

La trama si sviluppa attorno a un mondo segnato da segreti, magie, lutti e verità nascoste, dove nulla è come sembra. I colpi di scena sono distribuiti con intelligenza lungo tutto il romanzo: arrivano nei momenti giusti e riescono a sorprendere. Punto debole del libro è che ci sono molti aspetti lasciati in sospeso e proprio per questo spero che l’autrice decida di continuare la storia.

Uno degli elementi più riusciti è il legame tra Nin e Molly che si sviluppa in modo lento e realistico. All’inizio Nin è chiuso e misterioso, mentre Molly è incuriosita, ma prudente. Non è una relazione immediata, ma cresce attraverso silenzi, sguardi e tensione emotiva. Segreti e fragilità rendono il loro legame complesso, ma autentico.

Il lato mistery che si intreccia a omicidi e magia è ben riuscito, creando belle scene di suspense e momenti di azione. E’ da tanto che non leggevo un fantasy dai tocchi di originalità e che soprattutto mi sorprendesse con i colpi di scena, solo per questo per me vale più di quattro stelle. 🙂

Stefania Siano

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