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Recensione Criccosa: “Il canto del Ribelle – La vera storia di Loki” di Joanne Harris

Recensione Criccosa: “Il canto del Ribelle – La vera storia di Loki” di Joanne Harris

Titolo: Il canto del Ribelle – La vera storia di Loki        
Autore: Joanne Harris
Editore: Garzanti
Genere: Fantasy
Link di acquisto: Garzanti // Amazon 

Sinossi: Per Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l’accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s’innalza nel cielo in fondo al Ponte dell’Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell’ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. È lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in salvo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l’ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano. Joanne Harris ci porta nelle atmosfere piene di fascino della mitologia nordica: le divinità buone e cattive, i popoli in lotta tra loro, le forze oscure, le città fantastiche e le battaglie sanguinose. Protagonista assoluto è Loki, il dio temuto ed esiliato da tutti che cerca il suo riscatto: è lui a raccontarci la sua versione dei fatti, secondo una prospettiva diversa da quella che abbiamo conosciuto sin qui. 
Preparatevi a scoprire Odino, Thor e le altre divinità norrene come non li avete mai conosciuti.


Amate Loki e la mitologia norrena?
Allora questo è il libro che fa per voi.
Il protagonista della storia è Loki che racconta i fatti dal suo punto di vista con tono ironico e irriverente. Parte dall’inizio dei tempi, dall’incontro con Odino e dal preciso istante in cui decide di abbandonare il Caos e prendere forma “umana” aiutando gli dei nella lotta per la sopravvivenza. 
Cosa ci guadagna il nostro dio preferito nell’aiutare Odino? Semplice: la completa libertà.
Libertà che poi si accorge di non essere totale, ma ciò non gli impedisce di prendersi gioco degli dei e di attuare le sue astuzie per allontanare la noia.
Ma con il potere arriva la responsabilità.
E con la responsabilità arriva la paura. 
E con la paura, arriva la violenza. 
E con la violenza arriva il Caos…
Che dire di questo libro?

E’ la prima volta che leggo qualcosa di  Joanne Harris (per chi non lo sapesse è l’autrice di Chocolat) e ne sono rimasta soddisfatta.

La scrittura è scorrevole, frizzante, ironica e tagliente, proprio come il protagonista.

Dimenticate il film della Marvel, qui parliamo di mitologia norrena, scoprirete un universo diverso e interessante se, come me, non siete molto afferrati su queste leggende.
Per tutto il tempo non sono riuscita a odiare Loki (anzi lo adoro <3) e neanche a innervosirmi per le sue burle, parliamo sempre e comunque del dio delle fiamme, il dio ingannatore e mi sono divertita a leggere delle marachelle riservate a Sif (moglie di Thor) e della disavventura della viziata e capricciosa Freyja (la dea più bella).
Altri personaggi particolari e che hanno un ruolo importante nella trama è Sigyn, la moglie del protagonista la quale mi ha lasciato un senso di inquietudine al termine della lettura.
Nella storia compare anche l’amante di Loki,  la demone Angrboda e dalla quale nasce la sua progenie demoniaca: Hel (la guardiana dei Morti), Jormingand (Serpe del Mondo) e in fine Fenris (Lupo demoniaco).
Anche se il protagonista, e quindi narratore della storia, è conosciuto come il “dio burlone” ha una mente elastica e arguta, tutto quello che fa è scoprire le debolezze degli dei che lo circondano per smascherarli.

Questa è una di quelle poche volte in cui è il “cattivo” a narrare la storia e ciò non fa altro che dare una marcia in più al libro. Consigliatissimo. 
Stefania Siano

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