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Il circo della vita di Antona e Jaqmin | Recensione

Il circo della vita

Antona e Jaqmin

Nella Francia dei primi anni ’60 Louis è un bambino sovrappeso, con gravi problemi di vista, che cresce in un orfanotrofio gesuita. I suoi problemi non lo favoriscono per l’adozione, i compagni si allontanano uno dopo l’altro mentre lui rimane lì fino alla maggiore età. Solo e senza amici, Louis è il capro espiatorio di tutti. Gli unici bei momenti che conosce sono quelli che passa nel circo Marcos, che si stabilisce in un terreno abbandonato della città. Sotto il tendone tutto gli sorride, la vita è luminosa, è felice; e poi c’è Clara, la bellissima domatrice di elefanti. Clara diventa la sua confidente, la sua amica, la sua amante. Insieme passeranno giorni felici e spensierati: Louis scoprirà così l’importanza dell’affetto, la fiducia, il calore di un sorriso, la felicità di un bacio. Il circo della vita è una storia d’amore, sul tempo che passa e sulla bellezza dell’aver qualcuno con cui vivere questi bellissimi momenti.

In libreria dal 21 febbraio

Sai, vecchio amico mio…
Qualcuno un giorno mi ha detto…
«La vita è fatta di tappe. La più dolce è l’amore. La più difficile, la separazione. La più dolorosa, gli adii. La più bella, ritrovarsi.»

 

Una trama intensa che trova la sua magia sotto un tendone da circo. 

Il circo della vita è più di una semplice graphic novel, è una storia che tratta di bullismo, di amore, di forza e speranza. 

Louis è un bambino che vive in un orfanotrofio e per il suo aspetto fisico viene maltrattato dai suoi compagni. Purtroppo non riesce a trovare il coraggio di ribellarsi e quindi si chiude nel suo bozzolo di sofferenza, ma tutto cambia quando arriva il circo Marcos. In quel posto magico, fatto di spettacoli divertenti e affascinanti, il protagonista trova il suo angolino di felicità e diventa anche il luogo dei primi palpiti di cuore quando incontra la dolce domatrice di elefanti, Clara. 

Il lettore segue la vita di Louis, la sua adolescenza, la crescita interiore e il suo tenero rapporto con Clara. 

Molto belli i disegni che sono caratterizzati da linee morbide, e le atmosfere create rispecchiano in pieno il senso della storia. Le figure risultano vibranti per l’effetto della grafite e i pochi colori che vengono inseriti fanno risaltare di più i personaggi e le ambientazioni.

La storia procede con un ritmo veloce, eppure con poche frasi e le giuste tavole non si può rimanere indifferenti dalla profondità della trama. Il lettore entra in sintonia con Louis, prova tenerezza per il protagonista che  cresce e matura, fino a diventare un adulto che prende le sue decisioni importanti, non per fare grandi cose nella vita, ma per seguire e costruire la sua piccola felicità. 

Il finale, anche se a un certo punto si intuisce, è coinvolgente e straziante. 

Il circo della vita non racconta solo una dolce e intensa storia d’amore, ma tratta anche del tempo della vita che è fugace come il batter d’ali di una farfalla.  

#Prodottofornitoda @Tunuè

CICALA di Shaun Tan | Recensione

CICALA 

Shaun Tan

La storia di un impiegato che passa le sue giornate in ufficio e di tutti i collaboratori che non lo apprezzano. La cicala lavora faticosamente, giorno dopo giorno, i suoi capi non la stimano ed è vittima di bullismo da parte dei suoi collaboratori. Ma un giorno la cicala sale sul tetto dell’ufficio qui accade qualcosa di veramente straordinario. Un racconto dedicato a tutti coloro che almeno una volta si sono sentiti poco considerati, trascurati o oberati di lavoro, firmato dal più acclamato creatore di libri illustrati australiano.

Cicala racconta storia.
Storia buona. Storia semplice.
Storia comprensibile anche agli umani.
Tok! Tok! Tok!

Spesso mi chiedono: perché leggi i libri illustrati?
Perché le immagini accompagnate da poche parole hanno il potere di raccontare una storia intensa e potete.

Cicala è un albo illustrato che narra, con poche parole essenziali, la storia di Cicala, un impiegato che dedica diciassette anni della sua vita al lavoro senza avere alcun riconoscimento, anzi, viene preso di mira dai suoi colleghi che lo maltrattano.

La storia procede fluida con illustrazioni monotonali, le quali intensificano le emozioni cupe e claustrofobiche che trasmette la storia. Le tinte fredde richiamano molto il concetto della metropoli, del lavoro opprimente e della triste vita che vive il protagonista.

Una storia con uno stile poetico e dal sapore amaro che può avere più chiavi di lettura.

Molti si posso immedesimare nel protagonista: una persona che ha dato, o che continua a dare, molto nel campo lavorativo, ma che nonostante i mille sforzi non viene gratificato. Non c’è un sistema di meritocrazia e nonostante tutto si continua la propria vita con il capo chino.

Altro punto che ho notato è il continuo confronto tra natura e uomo. Cicala scopre il nostro mondo che è fatto di soprusi, violenze, egoismo, un posto in cui non si ha rispetto per la vita altrui. Eppure lui ci osserva, ci studia in atteggiamento remissivo fino a deriderci nel momento della sua liberazione.

Shaun Tan colpisce il lettore con una storia molto reale che trae origine dalla vita comune e viene enfatizzata da elementi surreali, ponendo punti di riflessione sulla nostra esistenza.

 

#Prodottofornitoda @Tunué