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Recensione: The Quick. Misteri, vampiri e sale da tè di Lauren Owen

Recensione: The Quick. Misteri, vampiri e sale da tè di Lauren Owen

Recensioni criccose - Stefania Siano Official

the-quick-misteri-vampiri-e-sale-da-te-Recensione- Stefania SIano OfficialTitolo: The Quick. Misteri, vampiri e sale da tè
Autore: Lauren Owen 
Editore: Fazi Editore
Genere: Horror/Fantasy
Link acquisto: Amazon

Sinossi: Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’AEgolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro.

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Con l’ambientazione ottocentesca inglese, Owen delinea un classico scenario vittoriano che catapulta il lettore in un’atmosfera magnetica e dalle sfumature gotiche.
Conosciamo subito i fratelli Charlotte e James, i quali non hanno una bella infanzia perché rimangono presto orfani. Una volta diventati adulti decidono di prendere strade diverse: Charlotte rimane nello Yorkshire per diventare una brava donna vittoriana, mentre il fratello decide di andare a Londra per diventare uno scrittore. Una volta giunto nella città londinese, James divide l’appartamento con l’aristocratico e scapestrato Christopher, il quale lo introduce nei salotti dell’alta società. Le cose si complicano quando i due ragazzi vengono attaccati da uno sconosciuto e James sparisce con l’aggressore.

Ma poi, lentamente, James notò un dettaglio nuovo. Ricordava di aver sentito la puzza di un topo morto sotto al solaio, da bambino: adesso sentiva lo stesso odore giù in strada. Era la gente. Quel fetore lo ridusse sul punto di vomitare ancora. Tutte quelle persone che camminavano su e giù, e parlavano tra loro, e lui sentiva, vedeva, i loro pensieri e la tacita avversione che provavano, tutti, l’uno per l’altro.
«Uno spettacolo sconcertante così da vicino, non è vero?», esclamò Bier.
Un uomo e una donna, per strada: desiderio, paura, vanità, ipocrisia, odio, in una piccola danza di quattro o cinque passi. Lupi, erano tutti lupi, dal primo all’ultimo, malgrado le maschere che indossavano per nascondere che stavano meditando di divorarsi.

La storia parte con la semplice ambientazione vittoriana e conosciamo il piccolo e sensibile James e la forte e determinata sorella Charlotte, la quale gli insegna a scrivere e leggere.
Da quando James si trasferisce a Londra, frequentando i salotti dell’alta società, il lettore può percepire già un’atmosfera diversa, più noir, cupa e grottesca che man mano si intensifica sempre di più, fin quando si entra nel vivo della storia, ovvero dal momento dell’aggressione.
Il vampiro che racconta Owen è una via di mezzo tra il vampiro classico e una versione moderna, non tratta di questa figura oscura dal punto di vista erotico, ma ha un’ambizione molto più alta. Parliamo di esseri che si elevano alla società degli Animati (termine usato per indicare i vivi) e che disprezzano il loro modo di agire e di pensare.
Durante la lettura ho trovato una grande ricercatezza nel rendere la storia il più originale possibile e questo l’ho notato non solo nella struttura della trama che è ben articolata, ma anche nelle piccole cose, come nel definire i vampiri gli “Spenti”.
I personaggi che ho più apprezzato sono Christopher che con il suo atteggiamento irriverente e provocatorio mi ha subito conquistata, e Charlotte, la quale mantiene un forte carattere per tutta la storia, nonostante le avversità e l’incontro ravvicinato con le creature della notte.

Ho apprezzato tantissimo la particolarità della scrittura.
Owen usa abilmente uno stile inglese e delicato, non si dedica a descrizioni minuziose sia per le ambientazioni e sia per le sensazioni e le emozioni che provano i personaggi e ciò conferisce all’opera una certa raffinatezza.
La lettura ha un buon ritmo grazie all’alternanza di pagine di diario e narrazione degli avvenimenti, permettendo al lettore di conoscere bene i personaggi. 
Una storia moderna per gli amanti delle ambientazioni cupe e delle creature della notte che sono al livello del Dracula di Stoker. 

4 stelle

Stefania Siano

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