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Il gufo e la bambina di Beppe Tosco | Recensione

Il gufo e la bambina

Beppe Tosco

Stella è preoccupata che il suo amico gufo Cocò stia invecchiando troppo in fretta e insieme ai comuni amici, un merlo e un porcello, è decisa a trovare un rimedio allo scorrere del tempo, anche a costo di imbarcarsi in un’avventura popolata di creature bizzarre e spaventose. Intanto l’autore della storia è a sua volta alle prese con l’indisciplinato illustratore Leandro, che dovrebbe riempire le pagine di disegni seguendo le sue indicazioni. Peccato che le idee di Leandro non sempre coincidano con quelle dello scrittore…

“Tutti nella vita perdiamo il tempo,” esordì il mago.
“E come facciamo a perderlo?” chiese Stella.
“Non imparando quando se ne ha l’occasione, non studiando, non osservando ciò che andrebbe osservato, cincischiando, lasciando passare le opportunità di diventare migliori, oziando.”

Un romanzo che fin dalla trama si comprende un messaggio importante e profondo che viene stemperato dallo stile frizzante e i “battibecchi” divertenti tra l’autore e l’illustratore. 

Stella è una bambina preoccupata per il suo amico Cocò che sta invecchiando velocemente. Un giorno incontra un mago del tempo dall’aspetto singolare e bizzarro e, solo dopo avergli parlato del problema di Cocò, sembra trovare una soluzione. Così Stella, insieme ai suoi amici animali,  partono in un’avventura per raggiungere la Sala del Tempo Perso.

Si tratta di una favola per bambini di poche pagine, colma di fantasia e con uno stile di scrittura scorrevole ed esilarante. La storia ha come base un messaggio importante e delicato, tratta del tempo che ha da vivere ogni essere vivente e si sofferma anche sul rifiuto nell’accettare che questo tempo passi, infatti da qui parte la volontà di Stella di fare tutto il possibile per tenere con sé il suo amico Cocò.

Il tutto viene stemperato e alleggerito non solo dalla fantasia dell’autore, ma anche dalle scaramucce che nascono con l’illustratore Leandro che spesso accompagna il testo con immagini dettate non tanto dalle parole, ma dal suo estro creativo che spesso va in conflitto con l’idea dello scrittore.

Un romanzo divertente che intrattiene il lettore tra sorrisi e risate, in un’avventura fiabesca che parla di coraggio, amicizia e solidarietà.

#Prodottofornitoda @Bompiani

 

HILDA E LA GENTE NASCOSTA di L. Pearson e S. Davies | Recensione

HILDA E LA GENTE NASCOSTA

Luke Pearson e Stephen Davies

Hilda è una bambina dai capelli blu che vive in una bellissima casa in un bellissimo bosco. Adora disegnare tutto ciò che osserva intorno a sé, ma soprattutto le strane creature del bosco, come per esempio i cattivissimi troll (che poi tanto cattivi non sono). La vita di Hilda si complica quando gli elfi che abitano vicino a casa sua decidono di far sloggiare lei e la mamma, e le terrorizzano nel cuore della notte. Hilda però non vuole lasciarsi intimidire ed essere costretta a trasferirsi nella caotica città di Trollberg. Così, parte per un viaggio avventuroso alla ricerca del Re degli Elfi e della pace. Sulla strada incontrerà tanti nuovi amici, e imparerà l’importanza della convivenza.

In nome della gente nascosta delle Contee elfiche settentrionali, chiediamo lo sgombero immediato dei locali. La mancata osservanza di tale richiesta darà luogo a una procedura di sfratto che culminerò nella demolizione dei suddetti locali.

 

Hilda è una bambina allegra e fantasiosa, ama disegnare e ha uno spirito gentile e  avventuroso.
Un giorno gli elfi decidono di scacciare via di casa lei e sua madre perché l’abitazione si trova nei loro territori.
La nostra protagonista non si scoraggia, non vuole abbandonare quel posto incantato che ama esplorare e così, insieme al suo fidato Twig e all’elfo Alfur, decide di andare dal re degli elfi per risolvere la spiacevole situazione.

Questa storia è una vera boccata di aria fresca: leggera, tenera, originale e con tanti elementi fantastici. La trama semplice e simpatica nasconde vari messaggi e una inaspettata storia d’amore. Ho adorato i vari personaggi originali come l’animale che accompagna sempre Hilda, Twig un fedele e coraggioso volpecerbiatto, l’omino di legno che ama leggere e tante altre creature incantate e bizzarre.

La protagonista non si può non adorare e penso che ognuno di noi possa riconoscere una parte di sé o un frammento della propria infanzia leggendo di Hilda.
Nel libro ci sono delle illustrazioni con una predominanza di linee tonde che rendono le atmosfere e i disegni teneri.

Una storia delicata e divertente che tratta sul potere dell’immaginazione e sulla convivenza pacifica. Adatto per un pubblico di ragazzi e per chi, come me, adora tuffarsi nelle storie fantastiche. 

#Prodottofornitoda  @DeAgostini

IO E CHARLOT di A. Di Genova | Recensione

Io e Charlot

Arianna di Genova

Successe una cosa inaspettata. Quasi senza accorgermene mi vestii con un paio di pantaloni troppo grandi per me, una giacchetta troppo piccola e infilai ai piedi due scarpe da gigante. Raccolsi un bastone di bambù e calzai una bombetta nera sulla testa. Incollai anche due baffetti corti corti sotto il naso. Era nato Charlot…

 

Raccolsi un bastone di bambù e calzai una bombetta nera sulla testa. Quel tipo di cappello era spassoso perché era davvero stretto per la mia capigliatura folta e riccioluta. Incollai anche due baffetti corti corti sotto il naso.
E adesso? Che dovevo fare?
Non avevo nessuna idea su come si sarebbe comportato in scena quel tipo che avevo creato, così malandato eppure pieno di dignità.

Io e Charlot è un libro che tratta della storia di Charlie Chaplin, o per meglio dire, è proprio Chaplin che racconta con parole semplici la sua vita.

Il libro è indirizzato a un pubblico per ragazzi e per questo la narrazione ha uno stile delicato.
Il protagonista racconta del suo passato come se stesse narrando una favola della buona notte.

La vita di questo grande artista è complicata, piena di delusioni, sconfitte e di amori molto discussi, ma l’autrice sintetizza la sua storia, soffermandosi principalmente sul suo passato, su quando era bambino, sul rapporto d’affetto che aveva con il fratello maggiore, sulla madre malata e sul percorso della nascita del personaggio per il quale viene ricordato ed elogiato: Charlot.

Il testo è accompagnato da delle deliziose illustrazioni di Alessandro Sanna che nella loro semplicità, realizzate con linee sottili e spesse, sono dinamiche.

Ottimo libro da regalare ai ragazzini per far scoprire questo grande personaggio.

CYRANO di Taï-Marc Le Thanh | RECENSIONE

CYRANO

Taï-Marc Le Thanh, Rébecca Dautremer

Cyrano aveva un grosso naso. Cyrano era innamorato di sua cugina Rossana. Ma non osava dirglielo (a causa del suo grosso naso). Fortunatamente Cyrano era un poeta. Il racconto delle rocambolesche avventure di Cyrano tratte molto liberamente (e un po’ a briglia sciolta) dal Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.

Avere un grosso naso non impedisce di condurre una vita normale: mangiare (senza esagerare con il pepe), bere (con la cannuccia), dormire (non a pancia in giù) e innamorarsi (ebbene sì).
Cyrano era innamorato.
Di sua cugina Rossana.

Piano, piano sto uscendo dal blocco del lettore e questo albo illustrato mi ha tenuto compagnia con le sue meravigliose illustrazioni.

Tutti sanno, a grandi linee, la storia di Cyrano e del suo grande naso, dell’amore che prova per Rosssana e del suo amico Cristiano.

Il tipico triangolo amoroso che viene raccontato con uno stile poetico, dolce e malinconico dalla penna di Taï-Marc Le Thanh. Parole semplici che accostate sembrano dare voce a una melodia.

Taï-Marc Le Thanh riesce a raccontare in modo sintetico e semplice, ma allo stesso tempo con enfasi ed emozione, la triste storia dell’amore del povero Cyrano.

Il racconto è accompagnato dalle illustrazioni meravigliose di Rébecca Dautremer, disegni favolistici e dettagliati nei minimi particolari, dal naso di Cyrano, fino alle vesti affascinanti.

Un libro che consiglio a chi ama gli albi illustrati e le opere teatrali.

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli #2

FRANCESCA CAVALLO-ELENA FAVILLI
Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli
2

Genere
Libri Illustrati
IL SECONDO VOLUME DEL CASO EDITORIALE DEL 2017

«Alcuni dicono che le storie non possono cambiare il mondo. Ma noi non siamo d’accordo.»
DALLA PREFAZIONE A STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI – VOL. 2

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo.
Ora ce ne sono molte, molte di più! Con oltre un milione e mezzo di copie vendute in tutto il mondo, Storie della buonanotte per bambine ribelli è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà.
Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove, bellissime storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un’inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l’uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto.

Gallucci a Tempo di Libri – laboratori e incontri

 

Dall’8 al 12 marzo Gallucci Editore sarà a Tempo di Libri – Fiera Internazionale dell’Editoria

Milano – fieramilanocity (Ingresso da Viale Scarampo)

Pad. 3 stand C48

Questi gli eventi in programma:

Sabato 10 marzo ore 15

Sala Laboratorio Dodo

Magritte. Alla scoperta del pittore

Laboratorio con Margherita Loy dedicato al volume Magritte – Questo non è un libro 

Info sul libro: Un racconto, un percorso per immagini che accompagna i lettori alla scoperta del pittore René Magritte.

Margherita Loy applica al maestro della pittura surrealista il suo particolare modo di raccontare l’arte, in cui si intrecciano opere e narrazione. Le riproduzioni dei quadri più celebri, dagli uomini che piovono dal cielo alle inconfondibili mele verdi, sono il filo conduttore di una storia originale, avvincente e di facile comprensione che introduce i più piccoli nel mondo dell’artista belga.

Breve descrizione dell’incontro: Guidati dall’autrice nel corso di questo laboratorio artistico i bambini impareranno prima a conoscere Magritte e le sue opere di maggior successo, poi potranno realizzare una personale “opera d’arte” ispirata a quelle appena viste.

Sabato 10 marzo ore 16

Sala Laboratorio Dodo

Immaginare la pace

Laboratorio in collaborazione con Amnesty International Italia dedicato all’albo Imagine di John Lennon, illustrazioni di Jean Jullien, traduzione di Altan e introduzione di Yoko Ono Lennon.

Info sul libro: Le parole della canzone immortale scritta da John Lennon nel 1971 sono in questo libro illustrato magistralmente tradotte da Altan e introdotte da un testo scritto per l’occasione da Yoko Ono Len­non. Imagine, un testo universale, attuale, speciale, illustrato con grazia da Jean Jullien, artista contemporaneo attivo an­che sul web, che si rivolge ai nonni coetanei di John e ai nipoti, che ascoltano i Beatles oggi più che mai, agli intellettuali e al popolo Pop.

Un libro trasver­sale, senza confini, che rilancia lo spirito di questa canzone indirizzandolo alle nuove generazio­ni e invitando i bambini di oggi a non smettere di immaginare un futuro di pace, senza confini né violenza.

Breve descrizione dell’incontroImagine è la famosa canzone in cui John Lennon immagina un mondo senza guerra. Dopo aver fatto la conoscenza con il protagonista di questa storia, un simpatico piccione, attraverso la proiezione delle illustrazioni di Jean Jullien, i bambini si divertiranno a realizzare un loro personale simbolo di pace.

Lunedì 12 marzo ore 12

Sala Amber 4

Avventure per streghette selvatiche

Incontro con la scrittrice danese Lene Kaaberbøl, autrice dei romanzi della serie Wildwitch, La prova del fuoco e Il sangue di Viridiana. Partecipa Isabella Fava

Info sui libriLa prova del fuoco e Il sangue di Viridiana sono i primi due romanzi della serie Wildwitch. Protagonista dei romanzi è Clara, una ragazza di 12 anni con il naso pieno di lentiggini che apparentemente non ha nulla di speciale. Ma un giorno l’incontro con un gatto nero dalle straordinarie dimensioni cambia la sua vita. Con l’aiuto della zia Isa scopre infatti di avere lo straordinario potere di comunicare con gli animali. Sarà solo l’inizio della sua nuova vita da “strega selvatica”che porterà Clara a incontrare nuovi amici come la magica Shanaia e a diventare paladina della difesa degli animali e del rispetto per la natura e i suoi frutti, sempre in compagnia del suo amico Gatto.

Dopo aver riscosso grande successo in Germania, Francia, Inghilterra e Russia, Wildwitch è arrivata anche in Italia. Clara è un personaggio nel quale i giovanissimi si identificano: inizialmente timida e insicura, impara avventura dopo avventura ad avere fiducia in se stessa, a combattere per cercare la propria strada e, così facendo, a diventare grande.

Dalla primavera del 2017 il regista danese Kaspar Munk sta realizzando un film tratto dalla serie.

STORIE DI ARIA, DI TERRA E DI MARE di Roberto Piumini

STORIE DI ARIA, DI TERRA E DI MARE

Roberto Piumini

illustrazioni di Paolo d’Altan

Ispirate agli elementi, Storie di aria, di terra e di mare di Roberto Piumini, pubblicate da Mondadori Electa, mettono in scena le contraddizioni umane dentro a mondi fantastici. I personaggi sono come noi: a volte sognatori, generosi, coraggiosi, ma talvolta anche meschini, codardi e prepotenti.

Un uomo si lancia col paracadute e atterra su una nuvola.

È soffice e abitata da tre ragazze.

Lungo le coste africane un bastimento di pirati fugge inseguito da navi spagnole, finché a bordo non sale Zineb, una donna misteriosa che cambierà le sorti di quel viaggio.

Durante la guerra un contadino nasconde la bella figlia per proteggerla dal nemico, che ha fama di essere spietato. La seppellisce in terra, lasciandole fuori solo la testa. Ma si rivela un vigliacco, e per questo perderà tutto: la figlia, la terra e la pace.

Nelle cinque storie raccolte nel volume ed ambientate tra cielo, terra e mare, Roberto Piumini immagina situazioni e scenari visionari che sempre trovano un aggancio con la realtà. Proprio per questo le sue storie stimolano la riflessione del giovane lettore che riesce a cogliere, dietro alle vicende e ai personaggi, spunti e riferimenti in cui riconoscersi.

I racconti sono illustrati da Paolo d’Altan, illustratore per ragazzi pluripremiato, le cui tavole interpretano visivamente gli scenari originalissimi di Roberto Piumini.

Olga di carta. Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone | Recensione

Olga di carta.
Jum fatto di buio

Elisabetta Gnone

È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

“Tu hai paura di me?” dissi. “Tu che mi segui e mi scavi dentro! Tu che mi spegni e m’inondi di buio! Tu che ti disseti del mio dispiacere e mi geli l’anima!”

Elisabetta Gnone è una garanzia se cercate un bel libro per ragazzi e se il primo volume di Olga di Carta mi è piaciuto questo l’ho amato.

Olga è un personaggio che non si può non amare, nonostante abbia sofferto tanto in passato, affronta la vita serenamente dimostrandosi un personaggio dolce e innocente. In questa avventura i cittadini di Balicò ascoltano con stupore le tante storie che racconta la bambina che hanno come punto in comune un personaggio strano, bizzarro e inquietante: Jum.

Jum è un essere informe e molliccio che si nutre della disperazione e della tristezza delle persone che soffrono per una mancanza, un vuoto che portano dentro. L’autrice tratta questa tematica sotto varie sfaccettature, un tema che tocca tutti perchè ognuno di noi porta sempre con sé, nel bene o nel male,  un vuoto.

Elisabetta Gnone narra questa storia in modo delicato e fantasioso come solo lei sa fare, dando una forma alla tristezza (Jum) e realizzando un personaggio che non si può odiare.

Olga scopre che tutti i cittadini di Balicò hanno un vuoto dentro e così inizia a raccontare le tante storie con Jum fatto di buio.

Una storia che parla di bui, di vuoti, ma anche di luce. 

Vi lascio alla video recensione 🙂