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BookHaul #4 (Seconda Parte)

Ciao Cricche!
Avete passato bene questi primi giorni di festa?

Tra torroni, dolci, pranzi e cene con infinite portate sono riuscita a montare e pubblicare la seconda parte del video BookHaul di ottobre e novembre!

Su instagram ho fatto un sondaggio per sapere se preferite avere un video delle migliori letture del 2017 o una diretta e tra le due ha vinto il video! Quindi aspettatevi questo come prossimo aggiornamento del canale 🙂

Vi lascio al bookhaul <3

 

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BookHaul #4 (Prima Parte)

Ciao Cricche!

Anche se un po’ in ritardo ecco il video bookhaul dei mesi di ottobre e novembre (prima parte XD)

Fatemi sapere cosa ne pensate e se c’è qualche titolo che conoscete o che vi ispira <3


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Olga di carta. Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone | Recensione

Olga di carta.
Jum fatto di buio

Elisabetta Gnone

È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

“Tu hai paura di me?” dissi. “Tu che mi segui e mi scavi dentro! Tu che mi spegni e m’inondi di buio! Tu che ti disseti del mio dispiacere e mi geli l’anima!”

Elisabetta Gnone è una garanzia se cercate un bel libro per ragazzi e se il primo volume di Olga di Carta mi è piaciuto questo l’ho amato.

Olga è un personaggio che non si può non amare, nonostante abbia sofferto tanto in passato, affronta la vita serenamente dimostrandosi un personaggio dolce e innocente. In questa avventura i cittadini di Balicò ascoltano con stupore le tante storie che racconta la bambina che hanno come punto in comune un personaggio strano, bizzarro e inquietante: Jum.

Jum è un essere informe e molliccio che si nutre della disperazione e della tristezza delle persone che soffrono per una mancanza, un vuoto che portano dentro. L’autrice tratta questa tematica sotto varie sfaccettature, un tema che tocca tutti perchè ognuno di noi porta sempre con sé, nel bene o nel male,  un vuoto.

Elisabetta Gnone narra questa storia in modo delicato e fantasioso come solo lei sa fare, dando una forma alla tristezza (Jum) e realizzando un personaggio che non si può odiare.

Olga scopre che tutti i cittadini di Balicò hanno un vuoto dentro e così inizia a raccontare le tante storie con Jum fatto di buio.

Una storia che parla di bui, di vuoti, ma anche di luce. 

Vi lascio alla video recensione 🙂

 

Wrap Up | Ottobre/Novembre 2017

Ciao Cricche!
Finalmente eccomi qui con il video wrap up delle letture dei mesi di ottobre e novembre!
Conoscete questi titoli? Li avete letti? Cosa ne pensate?
Vi lascio al video 🙂

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HACHIKO di Lluís Prats | Recensione

Hachiko

Lluís Prats

Ispirato a una storia vera di fedeltà  che vince la morte. Nel Giappone  degli anni Venti e Trenta  del Novecento, la straordinaria  dedizione di un cane per il suo  padrone diventa un simbolo  universale e suscita  la solidarietà e il riconoscimento  di tutta una comunità. Una storia commovente raccontata  dal prestigioso autore catalano Lluís Prats Martínez e illustrata dall’artista polacca Zuzanna Celej. Hachiko è un akita (i cani dei samurai) che  ogni mattina accompagna alla stazione  ferroviaria il padrone, insegnante in  un’altra città, e ogni sera torna ad  accoglierlo. Un giorno il professore muore  all’improvviso durante una lezione e  Hachiko quella sera lo aspetta invano.  Continuerà ad aspettarlo per tutta la vita,  senza mai allontanarsi dalla stazione, mentre la comunità intorno a lui, colpita  dalla sua perseveranza, inizia una gara di solidarietà per nutrirlo e sostenerlo nell’impresa. Dopo la morte, Hachiko verrà celebrato come un simbolo dei più nobili valori della  tradizione giapponese.

“In quel preciso istante il cane sollevò la testa e guardò negli occhi il professore, il quale si rese conto che era molto peloso, come tutti quelli della sua razza, e molto provato. Ma ciò che colpì soprattutto la sua attenzione fu il modo in cui quella bestiola riusciva a guardarlo. Non lo faceva come se volesse rimproverarlo per averlo fatto viaggiare in un frigorifero due giorni e due notti, no, c’era qualcosa di più profondo e intelligente in quegli occhi tristi e malinconici. “

Prats ci racconta in modo toccante, con uno stile semplice e delicato, una storia vera.

Il professore Eisaburo decide di prendere un cane,un akita, per sua figlia. E’ un uomo colto, che ama la natura e che ci tiene alla sua routine quotidiana, ma nell’esatto momento in cui incrocia lo sguardo con il cucciolo, ecco che la sua vita cambia.

Hachiko, così chiamato dal professore, vive in perfetta armonia con il padrone il quale modifica con piacere le sue abitudini facendo rientrare il cane nella sua routine. Eisaburo e Hachiko rappresentano il perfetto rapporto d’amore che si instaura tra un umano e il suo animale: è un affetto puro, semplice, naturale e incondizionato.

A rendere la storia ancor più delicata e magica è l’ambientazione orientale degli anni 20 e 30 del 1900, periodo in cui il Giappone si affaccia alla modernità del tempo, ma che allo stesso modo conserva tradizioni antiche, rendendo l’atmosfera affascinante.

La prima parte del libro è quella più tenera e sognante in cui si conosce il rapporto e l’intesa tra Hachiko e Eisaburo, mentre la seconda è la più struggente e intensa della storia. Quando il padrone muore il piccolo akita non si perde d’animo, continua ad aspettare Eisaburo alla stazione, superando momenti difficili.

Una storia struggente che parla di amore e di fedeltà.

Vi lascio alla video recensione 🙂

IL RAGAZZO OMBRA di Laura Costantini | Recensione

IL RAGAZZO OMBRA

(Diario vittoriano Vol. 1) 

Laura Costantini

Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni.
Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881.
Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna.
Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano.

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“Ho temuto di aver compiuto un sacrilegio, di aver violato un qualche tabù, di aver spiato un demone bellissimo e malvagio come questo mondo. Non sono riuscito a ritrarmi, a nascondermi, a fuggire. Per lunghi istanti i miei occhi sono rimasti incollati a quelli, invisibili, dell’ombra. Poi l’ho vista alzare il braccio destro, quello che brandiva la spada. Mi stava salutando.”

Di libri belli ne esistono, ma pochi riescono a emozionare come Il ragazzo ombra di Laura Costantini.

L’autrice crea un romanzo storico che tratta di avventura, mistero, amicizia, ma affronta anche temi delicati quali la violenza, la prostituzione e la pedofilia in modo elegante, senza essere volgare o  entrare nel dettaglio.

La trama è ben costruita con una struttura ben precisa che si alterna con tre “tempi di narrazione”: il primo tempo riguarda le parti del diario scritto da Robert tredicenne, il secondo tratta degli avvenimenti del 1881 (quindi sempre con il protagonista ragazzino) e il terzo tempo è ambientato nel 1901 che narra le vicende del presente di Robert adulto che affronta le conseguenze delle scelte passate. Adoro questa scelta dell’autrice anche se, nella lettura dei primi capitoli, ho avuto un po’ di difficoltà a capire questi tempi che sono differenziati dalla grafica del testo (font e corsivo), ma una volta compreso il meccanismo la lettura è andata liscia come l’olio.

Robert è un ragazzo molto insicuro di se stesso, che vive un rapporto di freddezza con il padre, ma le cose cambiano quando incontra il misterioso ragazzo ombra.
Il ragazzo ombra è sicuramente la figura più affascinante ed enigmatica della storia, all’inizio sembra quasi una figura surreale, un essere prodotto dalla fantasia del piccolo Robert che è alla ricerca di un amico, una persona con cui confidarsi, un alleato, ma man mano che si va avanti nella storia ecco che il ragazzo ombra prende sempre più consistenza: diventa umano, ha un viso, dei lineamenti, dei colori e anche un nome, Kiran.

Nella esotica India, i due ragazzi fanno amicizia, ma un’oscuro passato avvolge la figura del ragazzo ombra, un destino che lo coinvolge nella vita di Robert e di suo padre.

Laura Costantini racconta la storia con uno stile raffinato e ricercato, realizza una storia affascinante e crudele al tempo stesso, piena di violenza, di speranza e di battaglie.

Se amate i romanzi storici non potete perdervi questa meraviglia e non vedo l’ora che esca il secondo capitolo di questa serie prevista per il 15 dicembre.

Vi lascio alla video recensione.


Recensione: Armonia di Pietragrigia #4 di A. E. Moranelli

Il Regno Dell’imperatore Fantasma

(Armonia di Pietragrigia #4)

Angelica Elisa Moranelli

«Non conosci la storia dei tuoi genitori, lascia che te la racconti, è una storia dolorosa e piena di tristezza e ti farà male al cuore, ma è la verità, Fanciulla-Guerriero e io credo che tu debba conoscerla, alla fine.» La guerra contro Oturia diventa ogni giorno più cruenta e quando arriva perfino nella banale e tranquilla Prugnasecca, Armonia capisce che è venuto il momento di tornare definitivamente a Flavoria, affrontare l’Imperatore-Fantasma e ottenere risposte alle domande che la tormentano da sempre. Chi erano davvero i suoi genitori? Chi sarà il prossimo a tradirla? Potrà l’amore salvarla dall’oscurità? In un regno devastato dal male, dilaniato dalle battaglie e in cui la speranza sembra ormai morta, Armonia dovrà scegliere con attenzione di chi fidarsi. La verità ha un volto spaventoso. Hai il coraggio di accettarlo?

 

 

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“«Quando l’Imperatore-Bianco lanciò la sua maledizione, i mondi si separarono: Flavoria da un lato, Oturia dall’altro… alcuni di noi rimasero bloccati nel Mondo di Fuori, io tra questi e quando poi l’Assassino gettò il suo incantesimo ci privò della memoria, ci privò della vita… esattamente come fece con te.»
«Non… non so di cosa parli.»
«Hai dimenticato, non sai più chi sei»[…]
«Ti hanno rubato i ricordi, ti hanno rubato il potere.»”

Un capitolo emozionante e avvincente!
Finalmente sono riuscita a leggere il quarto volume della saga di Armonia che ormai si avvia alla conclusione con l’ultimo volume che sarà pubblicato per l’inizio del 2018.

Armonia è cresciuta e si trova in quella fase di passaggio dall’essere adolescente all’essere donna, ciò non è tanto dovuto a un concetto di età quanto alle prove e alle scelte che si trova ad affrontare. Un’eroina che si dimostra matura per la sua età, che capisce di avere delle responsabilità e che spesso si trova a dover scegliere tra l’ascoltare i suoi sentimenti o la sua testa.

Conosciamo meglio il Tetro Regno con capitale Oturia, qui si trova l’Imperatore Fantasma, l’acerrimo nemico di Armonia e, la nostra protagonista, si troverà ad affrontare esseri mostruosi e assassini.

Il Regno dell’Imperatore Fantasma è il capitolo delle rivelazioni, il lettore dovrà riordinare le idee e riconsiderare alcuni personaggi. Fin dalle prime pagine abbiamo il primo colpo di scena per quanto riguarda Livio, un ragazzino che compare nel terzo volume in punta di piedi, senza turbare particolarmente il lettore, ed ecco che ha la sua evoluzione in questo quarto capitolo della saga dando il “via libera” a una catena di eventi.

I personaggi di Angelica sono ben caratterizzate e si nota il loro cambiamento, come crescono e maturano, avventura dopo avventura.

Con uno stile impeccabile e accattivante, l’autrice realizza una trama avvincente e ben intrecciata in cui nulla è lasciato al caso. 

Vi lascio alla video recensione 🙂

Scopri i primi tre volumi di Armonia!

 ARMONIA DI PIETRAGRIGIA #1

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ARMONIA DI PIETRAGRIGIA #2

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ARMONIA DI PIETRAGRIGIA #3

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Recensione: Magic di Victoria Schwab

Magic

Victoria Schwab

Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…


Una storia in cui la magia è viva.

La cosa che ho più apprezzato di questo libro della Schwab è l’originalità non solo nella descrizione delle quattro città, ma soprattutto nel dare una nuova “forma” alla magia.
Non parliamo della stessa magia che troviamo in Harry Potter della Rowling o nella saga Shadow Magic di Khan, qui l’elemento fantastico è un qualcosa di vivo, che si nutre e che cresce.

Solo i pochi che riuscivano a spostarsi fra le diverse Londra avevano bisogno di chiamarle in modo diverso. E così Kell – ispirato dalla città perduta che tutti conoscevano come Londra Nera – aveva assegnato un colore a ciascuna capitale restante. 
Grigio per la città meno magica. 
Rosso per il ricco impero.
Bianco per il mondo affamato. 

La Londra Grigia è quella che conosciamo tutti noi, quella in cui la magia non esiste, ma che alcuni esseri umani sperano e credono che ci sia. Nella Londra Rossa la magia è in perfetto equilibrio a differenza della Londra Bianca in cui il potere magico ha il sopravvento. La Londra Nera è la città che è stata divorata dalla magia stessa. 

La trama è ben articolata, anche se ho trovato alcuni punti poco approfonditi e altri un po’ frettolosi, ma essendo il primo volume di una trilogia immagino che sia un capitolo che mette le basi per il seguito.

I personaggi sono ben caratterizzati e marcati, anche se, in questo volume, l’autrice si sofferma molto sul protagonista Kell e su Lila. Entrambi sono gli opposti, due figure che si completano e raggiungono un equilibrio. Lila è una ragazza grintosa, sarcastica e cinica, una ladra che ha imparato a sopravvivere giorno dopo giorno,  Kell è un personaggio che mi è piaciuto fin dall’inizio, è un Antari, un essere che è capace di viaggiare tra le varie città e ha il ruolo di ambasciatore della Londra Rossa, oltre a far parte della famiglia reale. E’ un ragazzo sensibile che però si sente più come un “oggetto” che appartiene ai reali della Londra Rossa, piuttosto che un loro figlio.

Personaggi molto affascinanti sono i regnanti della Londra Bianca, due gemelli crudeli e sadici e l’Antari al loro servizio, Holland, che purtroppo ho trovato poco trattati.

Se vi piace il fantasy e volete leggere di una magia diversa dal solito, Magic è la lettura che fa per voi, colma di azione e di mistero. 

Vi lascio alla video recensione 🙂